Marisa Ciari, di soli 12 anni, fu una delle vittime civili delle violenze nazifasciste a Reggello (FI) durante la Seconda Guerra Mondiale.
Secondo la documentazione ufficiale della Regione Toscana, fu uccisa il 2 agosto 1944, durante un periodo in cui il territorio comunale fu teatro di numerosi eccidi da parte delle truppe tedesche in ritirata. In quella settimana, tra il 2 e il 9 agosto 1944, furono uccise 15 persone, tra cui uomini, anziani e una bambina di 12 anni. Queste uccisioni sono attribuite alla 334ª Divisione di fanteria tedesca, che operava nella zona e che, in un rapporto del 3 agosto 1944, segnalava l’uccisione in combattimento di 17 “banditi”, termine spesso usato dalla Wehrmacht per mascherare le stragi di civili.
La memoria di Marisa Ciari è oggi preservata attraverso monumenti e iniziative commemorative locali. La sua tragica morte rappresenta un monito per le generazioni future sull’importanza della pace e della memoria storica.
Marisa Ciari
Video – Intervista al fratello Giancarlo

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